PROGETTI DADAUMPA presenta
MATTEO BELLI

in

Porci, ninÚn, busgat e bagoin

Testi letterari sul maiale dal Medioevo al Cinquecento


commento ai testi: Emilio Pasquini
luci e fonica: Luigi Sermann

Esordio quasi inevitabile, in una breve silloge di testi letterari dedicati al maiale, pu˛ sembrare il sonetto XXX “Del porcello”, tratto dal ‘Bestiario moralizzato di Gubbio’, di Autore anonimo del Trecento, in cui l’apparenza graziosa della bestia viene rappresentata come ingannevole, celando la realtÓ di una creatura peccaminosa.

    GiÓ in questa prima breve composizione si racchiude il tema di un’antinomia secondo cui, spesso, il maiale viene tratteggiato come una cosa, ma anche il suo contrario o, quanto meno, qualcos’altro di ben diverso.

    Se nella Novella sesta dell’Ottava giornata del ‘Decamerone’ di Giovanni Boccaccio, il porco Ŕ fonte di gioia e dolori per il suo possessore Calandrino, beffato dai due amici Bruno e Buffalmacco che glielo fanno ricomperare dopo averglielo rubato, nel VI canto dell’’Inferno’ dantesco, la figura di Ciacco evoca scenari di crapule e godimenti sfrenati puniti, dopo la morte, dal contrappasso umiliante che costringe i golosi a giacere prostrati nel fango, su cui si abbatte una pioggia mista di acqua fetida, di grandine e neve. Nella Novella XXX, della Seconda parte delle ‘Novelle’ di Matteo Bandello, invece, l’opposizione si gioca tra la supposta cacofonia del grugnito suino e la sua trasformazione, da parte dell’Abate di BegnÚ, in una musica porcellina di squisita eleganza e sonoritÓ, che frutta al nostro protagonista niente meno che l’ammirata riconoscenza del re di Francia Ludovico XI. Infine, delle due Novelle tratte dal ‘Trecentonovelle’ di Franco Sacchetti, particolarmente significativa Ŕ l’inversione che riscatta il maiale protagonista della seconda, la numero LXX riscritta da Matteo Belli, in cui il suino rivela insospettabili capacitÓ di rabdomantico fiuto nello scoprire gli amori illeciti segretamente consumati nella casa del suo padrone.

    L’interpretazione a leggio e, nel finale, a memoria, da parte di Matteo Belli, Ŕ preceduta dalla dotta ma brillante introduzione di Emilio Pasquini, italianista di fama mondiale, del cui magistero di studioso e professore per molti anni ha goduto l’UniversitÓ di Bologna.


PROGETTI DADAUMPA Srl Tel 0513140366 Fax 051311712  info@progettidadaumpa.it  www.progettidadaumpa.it